The Armory Show 2009


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The Armory Show, la più grande fiera d'arte contemporanea, è cresciuta fino a diventare un'istituzione internazionale dedicata all'arte del XX e del XXI secolo.

Ogni marzo artisti, gallerie, collezionisti e curatori da ogni angolo del pianeta si riuniscono a New York per quella che è diventata nota come la Armory week. L'anno 2009 ha segnato l'undicesima edizione della fiera che, per la prima volta, ha esteso non uno ma due moli sul fiume Hudson, con un totale di 243 gallerie a mostrare le loro opere, da quelle realizzate appositamente per l'evento a quelle storiche. Una nuova serie di Special Projects ha compreso opere su larga scala e installazioni in siti specifici, concepiti per apparire in vari spazi pubblici nel corso della settimana. Fra questi, Celebration di Louise Nevelson ha accolto i visitatori del Pier 92, e quattro pannelli di dipinti di Kenny Scahrf, per una lunghezza di 17 metri, sono stati realizzati in situ all'esterno del Pier 94.

Nei passati otto anni, The Armory Show ha commissionato a un artista contemporaneo la realizzazione della visual identity della fiera. Per il 2009 è stato scelto l'artista inglese Ewan Gibbs e i suoi disegni realizzati con la grisaille, che raffigurano icone di New York, hanno determinato l'immagine coordinata della comunicazione. Gibbs fu noto, in principio, per le immagini raffiguranti stanze di hotel basate sulle fotografie che lui collezionava da brochure e pubblicità. Da allora ha lavorato su serie di giocatori di baseball, città di notte e facciate di hotel, che rientrano nelle collezioni di istituzioni come il Moma, la Tate e il Museum of Fine Arts di Houston.

I segni caratteristici del lavoro di Gibbs, simili a Pixel (base di tutti i suoi disegni su carta millimetrata) sono stampati in rilievo sulla copertina del Moleskine notebook realizzato appositamente per l'edizione 2009 dell'Armory Show.

I taccuini sono stati donati ai principali galleristi, ospiti allo stesso tempo anche della fiera VOLTA NY, e alla stampa. Inoltre, erano anche in vendita per un periodo di tempo limitato, sia alla fiera che tramite la Rizzoli.

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Un appunto di Gibbs, rivolto a ogni proprietario dei taccuini, è serigrafato sul risguardo e dichiara quanto segue:

"Sono certo che la maggior parte dei visitatori dell'Armory Show si innamorerà e per lo più si tratterà di amore a prima vista. Alcune opere d'arte chiedono di essere amate, mentre altre seducono lentamente. Alcune sono più riservate di altre. Una che si temeva fosse riservata potrebbe tornare disponibile. Ci sarà inevitabile delusione laddove l'oggetto del desiderio di qualcuno appartenga già a qualcun altro.
Possedere un'opera d'arte può essere un'esperienza magica. Qualunque sfida, tribolazione, trionfo, tumulto si stia attraversando , l'opera d'arte rimane una certezza nella vostra vita e un'inesauribile fonte di consolazione (a meno che non si sia obbligati a venderla). Non vi giudica mai, anche se voi la giudicate. Potete passarle davanti ignorandola e non si offende. Sarà lì ad accogliervi al vostro rientro da una vacanza. Un'opera d'arte amata diventa una compagna di vita.

Se tutto va bene anche questo Moleskine notebook diventerà un compagno fedele e sarete felici nel riempire le sue pagine con ricordi e cose che vi hanno ispirato e quelle sensazioni e quei pensieri che avete combattuto e di cui vi scorderete fino a quando non tornerete a curiosare nelle pagine precedenti, riscoprendo pensieri profondi e poetici.

Il mio Moleskine, in particolare, custodisce per i posteri un'enorme quantità di passaggi e paragrafi di chiacchiere punteggiate passate per prosa scherzosamente raffinata e competente, realizzata da un professionista di pittoresche cartoline illustrate, pixelate, inutili, frammentate, a penna o matita su carta stampata o semplice e produzione stampata.

Se mai vi doveste separare dal vostro Moleskine, spero che ritrovi la sua via di casa. Che il piacere di farvi riunire sia per chi lo trovasse la ricompensa adeguata. Altrimenti, $100 dovrebbero bastare.

Tanti auguri,
Ewan Gibbs"