Alice nella Città


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"I bambini sono lo specchio degli adulti che li crescono": con questo proverbio illustra il suo rapporto con il mondo dei ragazzi Park Kwang Su, il regista sud coreano che con Noonbushin Narae/ Meet Mr daddy ha vinto la quarta edizione di "Alice nella città" nella sezione Young adults (dai 13 ai 17 anni). La sezione K12 (dai 12 ai 14 anni) è stata vinta da Canvas di Joseph Greco.

La rassegna di cinema e letteratura per ragazzi, nata nel 2003 come una vera e propria scommessa (e integrata dal 2006 alla Festa del Cinema di Roma), oggi può vantare numeri che ne decretano il successo: 13000 spettatori coinvolti, tra insegnanti e alunni, 96 giurati divisi in tre collettivi, 21 titoli in programma di cui 14 in concorso e 6 anteprime mondiali.

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La manifestazione accoglie nel suo programma due sezioni in concorso, cinema e libri, che viaggiano di pari passo con le proiezioni, gli incontri e le letture legate alla scoperta e all'analisi delle opere presentate.

Gianluca Giannelli, direttore dell'evento, racconta i momenti più emozionanti di questa edizione: "Sono molto fiero di essere riuscito a portare a Roma Hana Makhmalbaf e il suo Buda Az Sharm Foru Rikht/ Buddha Collapsed Out of Shame. Non è facile per gli iraniani uscire dal proprio Paese e averla portata qui è stata un'impresa, ma ce l'abbiamo fatta. Il suo film è molto piaciuto ai ragazzi che hanno dimostrato di essere sempre più interessati ai temi attuali. Vederla ricevere la menzione del premio Ungari/Unicef è stato bello per tutti i presenti e per quanti apprezzano il suo lavoro. Ma a dare le emozioni più grandi è stato Noonbushin Narae/ Meet Mr daddy del sud coreano Park Kwang Su. La giuria di Young Adult non ha avuto dubbi a decretarne la vittoria. Ed è un bel segnale: vuol dire che i ragazzi non hanno storto il naso di fronte a una pellicola con un linguaggio ostico come può essere il coreano, ma hanno aperto la mente e si sono fatti conquistare".

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Moleskine frequenta felicemente Alice da due Edizioni, in cui ha portato i suoi taccuini (in diverse versioni) personalizzati dall'inconfondibile creatività di Martí Guixé. L'estro dell'eclettico artista catalano ha dato ad Alice più di un contributo: oltre ad aver ideato il carillon di legno (premio della manifestazione) realizzato in collaborazione con Sevi, nell'edizione 2006 ha firmato l'allestimento del cortile della Fondazione Cerere, presentando uno spazio dove favorire le contaminazioni tra i protagonisti del mondo del cinema ed i programmi giornalieri della Festa. Per Moleskine ha personalizzato un city notebook sulla città di Milano.

Per vedere la forma che Martí Guixé ha dato ad Alice e avere maggiori informazioni sulla manifestazione: www.alicenellacittà.com

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