Parole in gioco


Parole in gioco

La parola è un'abile trasformista. Può essere smontata, ricomposta, moltiplicata, modificata in infinite opzioni. A questa sua dote innata è dedicato "Parole in gioco", il festival ideato da Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino e dedicato, appunto, ai giochi di parole.

Giunto alla sua terza edizione, il Festival si svolge a Urbino, capitale dell'Utopia, il 10-11-12 ottobre 2008. Moleskine, da sempre fedele compagno della parola, si presenta all'evento con un oggetto particolare, prezioso strumento per sfidare la lingua: un taccuino con due inserti ideati e realizzati per l'occasione.

Parole in giocoIl primo, chiamato "Il gioco dei versi spezzati", comprende una busta, contenente 3 foglietti ciascuno con 35 piccoli adesivi. Ogni adesivo riporta, ordinate casualmente, parole che compongono un testo in versi della tradizione italiana: testi e poesie che tutti abbiamo letto e pensiamo di conoscere. La sfida è provare a ricomporli attaccando gli adesivi nel giusto ordine nel taccuino Moleskine.Il secondo è il Piccolo libro dei tre giorni narrati, anticipatore del "Gioco dei giorni narrati": Il 10-11-12 ottobre raccontati da tre grandi autori di tutti i tempi, tre pagine di letteratura selezionate da Antonella Sbrilli.

Parole in giocoIl taccuino, dato a tutti i partecipanti al workshop, è disponibile sia in versione notebook che in versione cahier, con la fascetta personalizzata e il logo dell'evento in copertina.

Parole in gioco

Tre giorni per divertirsi, imparare, riflettere e giocare con la parola, scritta, parlata, disegnata.

"...l'insieme delle bizzarrie e delle magie che gli uomini hanno sempre ricavato dalla combinazione fantasiosa di parole e lettere, nell'intuizione che la lingua è uno strumento per dire ma anche per non dire, per spiegare ma anche per ingannare, per convincere ma anche per giocare."

Stefano Bartezzaghi

For further info:http://www.paroleingioco.it/

parole_in_gioco_4.jpgParole in giocoParole in gioco