Premio Chatwin


Premio Chatwin
Pochi nomi sono profondamente legati alle parole "viaggio"e "nomadismo" come quello di Bruce Chatwin. Della madre diceva di aver ereditato l'irrequietezza, al nonno invece riconosceva il merito di avergli trasmesso la voglia e la passione per il camminare. Quanto si debba a fattori genetici e quanto alla sua indole non è dato sapere, ma il risultato ci ha regalato uno dei maggiori fotografi e scrittori del novecento. Chatwin mescola nelle sue opere elementi letterari differenti quali la riflessione interiore, l'analisi etnografica e il diario di viaggio, creando una miscela straordinaria e affascinante. A lui è dedicato l'omonimo premio, nato nel 2001 per diffondere, attraverso l'opera di viaggiatori professionisti e non, la conoscenza di altri popoli e culture, degli infiniti mondi che si incontrano e scoprono spostandosi. Moleskine, compagno prediletto dell'autore, torna al suo fianco in questa iniziativa, offrendo nuovamente le sue pagine alla narrazione dell'esperienza del viaggio.

Premio ChatwinPremio ChatwinPremio Chatwin

Un taccuino appositamente realizzato composto da tre parti: un classico notebook, ideale per accogliere storie, un cahier che raccoglie i racconti selezionati nell'ambito del premio e infine un pieghevole con il programma della manifestazione e le personalità che vi prendono parte.

Premio ChatwinLa sesta edizione di "Camminando per il mondo", premio al réportage di viaggio, si è svolta a Genova dal 13 al 17 novembre, e ha assegnato alcuni "premi speciali" a noti personaggi che hanno legato il loro nome al tema del viaggio: Luca Zingaretti (premio "Un artista nel mondo"), Fulco Pratesi (premio"Un mondo da salvare"), Jason Elliot (premio "Autori oltre frontiera") e Stefano Malatesta (premio "Una vita di viaggi e passione letteraria").

Premio ChatwinIl premio "Viaggi di carta" è stato assegnato a Paolo Rumiz per "La leggenda dei monti naviganti". La sezione reportage sul volontariato "Amore senza frontiere" ha dimostrato di essere un veicolo importante di solidarietà, consentendo interventi a favore dei bambini di Corumbà (Brasile), dei bambini sordomuti di Ouarzazate (Marocco) e portando alla costruzione di una scuola per "I bambini di Nosy Bé" in Madagascar. Quest'anno il premio è andato, per la prima volta ex aequo, a "Help-Afghanistan" di Giuseppe Bosio e " Anch'io ho mangiato bolle di sapone" di Pamela Garberini.

Per maggiori info: http://www.premiochatwin.it/.

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