WikiAfrica Workshop


WAW

Il rapporto fra reale e virtuale è un terreno fluido sui cui molti s'interrogano: alcuni vivono il secondo come una minaccia per il primo, altri come una grande opportunità. Fra questi ultimi rientra indubbiamente lettera27, Fondazione non profit nata nel 2006 con la missione di sostenere il diritto all'alfabetizzazione, all'istruzione e, più in generale, favorire l'accesso alla conoscenza e all'informazione.
In occasione dell'undicesima edizione del Festivaletteratura di Mantova , la Fondazione ha presentato, in collaborazione con Wikimedia Italia, una serie di workshop (chiamati WAW, cioè WikiAfricaWorkshop) parti del più ampio WikiAfrica, un progetto volto ad africanizzare Wikipedia attraverso network, ricerche, pubblicazioni ed eventi. "Africanizzare" la più nota enciclopedia on line significa attivare una rete di risorse umane, africane e mondiali, costituita da intellettuali, artisti, scrittori, musicisti, antropologi, storici, ricercatori, studenti, responsabili di comunità locali o appassionati che contribuisca ad aumentare il numero di voci riguardanti gli aspetti di cultura, storia, linguaggio, tradizioni dell'Africa.

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I workshop hanno prodotto nuovi contenuti attraverso un processo di scrittura collaborativa realizzata online e offline, attraverso la seguente struttura: un relatore ha introdotto un argomento, i partecipanti hanno contribuito alla migliore definizione della voce e un amministratore di Wikipedia ha fornito informazioni sulla formattazione e sulle regole dei progetti Wiki; durante il workshop, i redattori di lettera27 hanno inserito i contenuti online, mentre un operatore ha filmato l'evento.

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In un'intervista apparsa su "Colibrì" (notiziario dell'associazione Filofestival di Mantova), Iolanda Pensa, direttore scientifico del progetto WikiAfrica, ha così risposto a chi le chiedeva se il progetto non rischiasse di mantenere un'impostazione occidentale: "Difficile pensare a qualcosa di più storicamente "occidentale" di un'enciclopedia: eppure il tasto "modifica" non è un elemento da poco. Se Wikipedia non è in grado di accogliere "un'impostazione non occidentale" (se così la vogliamo chiamare), magari è capace di svelare una lussuosa verità: che modificare la storia, le enciclopedie, i saperi è possibile, ma richiede quanto meno un click".

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In un ambiente di scambio, dagli ampi orizzonti virtuali, non poteva mancare Moleskine, come radice analogica: tutti i partecipanti ai workshop hanno potuto scrivere le loro riflessioni su un cahier, personalizzato con il logo di WikiAfrica.

Per saperne di più:
www.lettera27.org
http://wikiafrica.org/