Mantova Festivaletteratura 2007


Festivaletteratura

Chi si interroga sul successo del Festivaletteratura di Mantova, probabilmente è fra i pochissimi a non aver avuto ancora modo di visitarlo. Altrimenti, i motivi che rendono unica questa manifestazione, che da 11 anni richiama un numero sempre maggiore (e sempre più entusiasta) di visitatori, gli sarebbero chiari. Innanzitutto l'atmosfera, informale e accogliente, che rende la città dei Gonzaga ideale, per la sua indole, a ospitare l'evento privandolo di un abito ingessato e trasformandolo in una festa. Non a caso s'ispira al celebre festival di Hay-on-Wye nel Galles, nato anch'esso come "incontro informale, internazionale e molto divertente" (Peter Florence, direttore del Festival). Poi, le straordinarie personalità coinvolte: agli incontri letterari partecipano narratori e poeti italiani, scrittori di fama internazionale e delle ultime generazioni, intervistati da colleghi di fama, giornalisti ed esperti. Infine, ma non per ordine d'importanza, le locations: gli incontri tra pubblico e autori, le letture, le performances teatrali e musicali vengono presentati in luoghi insoliti di forte valenza storico-artistica.

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Il tutto rende l'evento assolutamente imperdibile, tanto che gli organizzatori, per far fronte all'affluenza del pubblico, hanno messo on line (sul sito www.festivaletteratura.it) un "decalogo del buon spettatore", in cui, con ironia, si danno consigli su come riuscire a godere al meglio della manifestazione, comportandosi in maniera adeguata in una situazione decisamente "affollata". Il punto 4 dichiara: "I nostri volontari non si chiamano Malaussène, Capro Espiatorio, Parafulmine o Punchiball" e sottolinea come sia importante rispettare, anche in caso di inconvenienti, chi contribuisce a far funzionare un festival di tale portata ( risale al 1996 la nascita dell'Associazione Filofestival tramite la quale, quasi per scommessa, più di trecento volontari di tutte le età si sono impegnati in tutte le attività connesse alla realizzazione pratica dell'iniziativa).

Festivaletteratura

Moleskine, sempre pronto a offrire le proprie pagine per accogliere contributi, pensieri o scarabocchi, riflessioni concrete o utopie, non poteva mancare a Mantova. Per l'occasione, un notebook personalizzato sia nella fascetta (con il logo e le date della manifestazione) che sulla copertina (con l'anno e il numero dell'edizione, un "11" decorato e importante) è stato donato a tutti gli scrittori partecipanti e a tutti i volontari.