Hay Festival


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Bill Clinton, ospite d'onore nel 2001, l'ha definito così: "il Woodstock della mente". Cosa rende l' Hay Festival degno di queste parole? Innanzitutto, la sua storia.
Peter Florence, direttore del Festival, racconta come è nato: "Nell'agosto del 1987, un gruppo di noi si riunì nella cucina di mia madre. Mio padre aveva avuto l'idea di invitare nel week end amici e alcune persone che ammirava molto per parlare, confrontarsi e passare un po' di tempo insieme. Il piano era che l'incontro dovesse essere informale, internazionale e molto divertente. Sapeva che c'erano due fattori che giocavano a favore dell'iniziativa: la bellezza del parco nazionale di Brecon Beacons dove vivevamo e le persone di Hay, la cui generosità e immaginazione rendono questa città così speciale". Venti festival dopo, si può affermare senza alcun dubbio che l'intuizione del Sig. Florence era corretta.
L'Hay Festival celebra la scrittura in ogni sua forma sia in Gran Bretagna che nel mondo e ospita conversazioni e performance che coinvolgono scrittori, musicisti, film-makers e comici.
Quest'anno, dal 24 maggio al 3 giugno, la manifestazione ha potuto vantare 4 Premi Nobel: Wole Soyinka, Orhan Pamuk, Derek Walcott e Wangari Maathai.

hay_01.jpgIl Moleskine personalizzato dell'evento è stato dato ai partecipanti e ha inoltre fatto parte del merchandising. Il 3 luglio 2007, per il secondo anno di fila Londra ha ospitato"il meglio di Hay Festival", al "the Hospital" di Covent Garden. Una location ormai profondamente legata all'industria creativa, che vanta collaborazioni con alcuni degli eventi più interessanti del settore, fra cui la Frieze Art Fair, il London Film Festival, l'Edinburgh International Television Festival e il Mercury Prize.
Una manifestazione, dunque, che può vantare diversi ingredienti interessanti: la nascita grazie a una felice intuizione, una location di grande attrattiva, un'audience entusiasta e soprattutto il coinvolgimento di persone così definite da Peter Florence: "Scrittori, comici e musicisti che hanno la capacità di cambiare le nostre vite, di mostrarci nuove visioni del mondo e di fare quella cosa incredibilmente sexy: rinnovare il nostro senso della meraviglia".
Per maggiori info: www.hayfestival.com.