Un archivio del pensiero creativo del 21° secolo in divenire


Sulle pagine del Detour Book sono sparse le immagini di oltre 250 taccuini decorati, hackerati e pieni di intimi schizzi e disegni di alcuni dei creativi più osannati del mondo; architetti, designer, registi cinematografici e musicisti come Spike Jonze, Sigur Ros, Mary Ellen Mark e Karim Rashid, per citarne qualcuno.

I taccuini sono in viaggio nel mondo dal 2006. Dalle loro pagine, e dalle pagine del Detour Book, prendono vita l'immaginazione, i ricordi e l'identità degli autori. Un tempo bianchi, vengono trasformati usando lucchetti, fili, vernice, fotografie, tessuti, inchiostro, grafite e persino capelli. 

  

  

Ogni lavoro è accompagnato da un'interpretazione di Raffaella Guidobono, curatrice di Detour e editor del libro, e saggi di opinion leader del calibro di Lorin H. Stein, editor di The Paris Review, Hans-Ulrich Obrist, curatore e critico d'arte e Maurizio Ferraris, filosofo e accademico italiano.

Tutte le opere sono donate dagli autori alla fondazione non-profit lettera27che sostiene il diritto all'alfabetizzazione, all'istruzione, l'accesso alla conoscenza e all'informazione nei paesi in sviluppo.  

Rilegato in tessuto in stile Bodoni con copertina di cartoncino serigrafato, i caratteristici angoli arrotondati e l'inconfondibile chiusura con elastico, il Detour Book ci offre una prospettiva sui processi di ogni autore, svolgendo la funzione di archivio del pensiero creativo del 21° secolo in divenire. Sfoglia i taccuini esposti online in permanenza su moleskine.com/detour.

Il Detour Book sarà presentato il 16 novembre a Venezia durante la 13a Mostra Internazionale di Architettura. Disponibile su Moleskine Store.

Detour Exhibition - Tord Boontje from Moleskine on Vimeo.

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