Le grandiose "Revelations" di Zhong Biao


Zhong Biao
Il vestibolo della Chiesa di Santa Maria della Visitazione è tappezzato sui due lati da giganteschi disegni intitolati Revelations, in cui sono incorporate 33 cornici vuote. Oltre 60 dipinti, appesi al soffitto, scendono come coriandoli dall'universo soprastante, fissati nel tempo e nello spazio. Sulla cupola è proiettato un video delle metamorfosi del cielo tibetano nell'arco di 24 ore. 
 
Gli affreschi sulla volta della chiesa e i dipinti a olio nelle nicchie intrattengono un dialogo con questo nuovo mezzo, che racconta frammenti di vita della Cina contemporanea. È la visione artistica di Zhong Biao, esposta da oggi nella sua prima mostra personale alla Biennale d'arte di Venezia.
 
Il lavoro di Biao, che ha creato personalmente un taccuino Moleskine Special Edition, è immortalato sulla fascetta, in una riproduzione della sua opera più emblematica Mirage 海市蜃楼, un dipinto monumentale di 400 x 1.800 cm. Sulla copertina è punzonata una frase cinese che esprime il concetto dell'"Universo dell'irrealtà" insieme alla firma dell'artista. Il taccuino è come una tela bianca portatile, un universo tascabile che ci accompagna per documentare la nostra "irrealtà". 
Zhong Biao  Zhong Biao
"The Universe of Unreality: Zhong Biao's Visions" mette in discussione le realtà attraverso una visione critica dei rapidi cambiamenti che avvengono nella Cina contemporanea. Accostamenti stridenti e manipolazione spaziale presentano una cosmologia intrecciata di possibilità irrealizzate, realtà vivaci e sviluppi futuri. Con la chiesa come unico ambiente della sua mostra, il lavoro di Biao assume un ulteriore significato spirituale.
 
Visita la mostra a Venezia fino al 1° novembre 2013.

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